Descrizione
L'Amministrazione comunale ha avviato un percorso di studio e approfondimento sulle zone artigianali del territorio con l'obiettivo di aggiornare il quadro conoscitivo e verificare l'attualità delle destinazioni urbanistiche previste dal Piano Urbanistico Generale (PUG), approvato nel 2018.
L'iniziativa rappresenta il primo passo di un più ampio percorso che potrà portare all'aggiornamento degli strumenti urbanistici comunali e a una variante al PUG, mantenendone inalterate le scelte strategiche ma adeguando gli strumenti alle profonde trasformazioni economiche, sociali e ambientali intervenute negli ultimi anni.
Particolare attenzione sarà dedicata alle aree produttive di Montaletto, Savio e Malva Sud, che rappresentano un patrimonio importante per l'economia cervese. Qui operano aziende di rilievo che contribuiscono allo sviluppo del territorio e garantiscono servizi essenziali alle attività turistiche, commerciali e produttive della città.
L'approfondimento riguarderà in particolare la vocazione dei comparti artigianali, con l'obiettivo di favorire l'insediamento di attività coerenti con le caratteristiche del territorio e con le esigenze di tutela delle peculiarità locali (ambiente, salina, pineta ecc.), limitando le attività che possano creare disturbo e garantendo un equilibrio tra le imprese già presenti e quelle che potranno insediarsi in futuro.
Per quanto riguarda Montaletto, le recenti richieste di insediamento di nuovi impianti hanno evidenziato la necessità di avviare una riflessione più ampia sul futuro dell'area e sulla compatibilità delle diverse tipologie di attività produttive. Per questo la Giunta ha affidato all'Ufficio di Piano il compito di approfondire le possibili soluzioni, valutando la compatibilità dei nuovi insediamenti con le peculiarità ambientali del territorio e individuando gli strumenti più idonei per qualificare il comparto, preservandone la funzione produttiva.
Il percorso si inserisce in una più ampia attività di aggiornamento della pianificazione comunale. A quasi otto anni dall'approvazione del PUG, infatti, l'Amministrazione ritiene necessario verificare l'efficacia degli strumenti urbanistici alla luce dei cambiamenti intervenuti negli ultimi anni, dalle nuove esigenze del sistema produttivo agli effetti dei cambiamenti climatici, fino all'evoluzione della normativa regionale e nazionale.
L'attività di approfondimento non riguarderà esclusivamente le aree artigianali, ma interesserà anche altri temi strategici per la città, come la rigenerazione di parti del territorio oggi in stato di degrado o abbandono e il coordinamento con i nuovi strumenti di pianificazione sovracomunale.
Il percorso richiederà tempi adeguati, poiché ogni eventuale aggiornamento del PUG dovrà seguire l'iter previsto dalla legge regionale, comprensivo delle fasi di consultazione e partecipazione, con l'obiettivo di costruire strumenti sempre più efficaci per accompagnare lo sviluppo sostenibile di Cervia nei prossimi anni.
“Con questa delibera non prendiamo una decisione su un singolo intervento, ma compiamo una scelta di prospettiva – dichiarano il sindaco Mirko Boschetti e l’assessore all’Urbanistica Samuele De Luca. - Le recenti richieste di nuovi insediamenti nell'area artigianale di Montaletto hanno evidenziato la necessità di verificare se gli strumenti urbanistici approvati nel 2018 siano ancora pienamente adeguati a rispondere alle esigenze di oggi, alla luce anche dei nuovi servizi per le famiglie che verranno avviati con l’apertura del nuovo asilo nido.
Le aree produttive rappresentano una risorsa fondamentale per l'economia cervese e vogliamo continuare a sostenerne lo sviluppo, valorizzando le imprese che già operano sul nostro territorio e creando le condizioni per accogliere nuove attività compatibili con le caratteristiche ambientali, paesaggistiche e sociali della nostra città.
Per questo abbiamo deciso di avviare un percorso di approfondimento che ci permetta di aggiornare il quadro conoscitivo e valutare se sia necessario intervenire sulle destinazioni d'uso e sulle regole urbanistiche. L'obiettivo non è cambiare la vocazione produttiva delle nostre aree artigianali, ma rafforzarla, definendo un quadro più chiaro e coerente, capace di coniugare sviluppo economico, tutela del territorio e qualità della vita dei cittadini.
Sarà un percorso trasparente, basato su analisi tecniche e sul confronto con le categorie economiche, i cittadini e tutti i soggetti interessati, perché le scelte che riguardano il futuro del territorio devono nascere da una visione condivisa e guardare ai prossimi decenni di sviluppo della nostra comunità”.
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Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2026, 13:50