Descrizione
Bilancio di previsione 2026-2028: servizi garantiti, investimenti per la città e nessun aumento delle tasse per i redditi medio-bassi
La Giunta comunale di Cervia, nel rispetto della normativa vigente, ha approvato lo schema del Bilancio di previsione 2026–2028, un documento che conferma una scelta politica chiara: tutelare le famiglie, garantire servizi di qualità e continuare a investire sul futuro della città, senza variare la pressione fiscale sui redditi più bassi.
Il bilancio è stato approvato in Giunta nella giornata del 13 gennaio, rispettando i termini di legge che prevedono la sua presentazione al Consiglio entro 45 giorni dal termine ultimo del 28 febbraio, quindi entro il 14 gennaio 2026.
La manovra nasce da una decisione precisa dell’Amministrazione: non aumentare l’addizionale IRPEF per i redditi fino a 28.000 euro per tutte le annualità 2026–2027–2028, una soglia che riguarda la maggior parte delle famiglie cervesi e che si mantiene la più bassa della provincia.
Grazie a un’attenta revisione della spesa corrente e alla riprogrammazione del fabbisogno del personale – senza ridurre il turnover– il Comune è riuscito a recuperare risorse per circa 400.000 euro. Questo risultato è frutto del lavoro congiunto del Servizio Ragioneria e del Controllo di Gestione, che ha effettuato anche una revisione dei parametri del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità e ha reperito risorse alternative.
In parallelo, l’Amministrazione ha avviato un confronto sui trasferimenti statali del Fondo di Solidarietà Comunale, fondo perequativo che vede Cervia tra i maggiori contribuenti nazionali per ottenere un conguaglio rispetto a quanto versato negli ultimi dieci anni.
Il Bilancio 2026 prosegue quindi il percorso di razionalizzazione della spesa corrente già avviato, rendendo la macchina comunale più efficiente e sostenibile, con l’obiettivo di contenere la pressione fiscale e tariffaria anche nel medio periodo.
Entrate
Le entrate correnti complessive ammontano a circa 54 milioni di euro. L’IMU rappresenta la principale fonte di finanziamento del Comune (41% delle entrate correnti), con aliquote che restano invariate rispetto al 2025.
Per quanto riguarda l’addizionale IRPEF l’entrata è di 2.501.000 euro. Viene confermata l’aliquota allo 0,40% per i redditi fino a 28.000 euro, la più bassa della provincia. L’incremento di gettito previsto pari a 261.000 euro deriva esclusivamente dalle fasce di reddito più elevate che vedono un aumento dello 0,1%, ma che potrebbe essere annullato con specifico emendamento qualora il Decreto del Ministero dell’Interno di assegnazione del trasferimento straordinario compensativo a conguaglio del Fondo di Solidarietà Comunale fosse emanato entro il termine di approvazione del bilancio. Queste risorse aggiuntive contribuiranno a evitare gli aumenti di imposte nel 2026.
Per mantenere nel tempo una situazione di stabilità finanziaria, occorre continuare a lavorare anche sulla parte in conto capitale, attraverso una politica virtuosa di autofinanziamento degli investimenti, riducendo il ricorso a nuovi mutui.
Questa scelta incide positivamente sugli equilibri correnti pluriennali, liberando risorse per le future annualità e contribuendo a contenere eventuali aumenti tributari.
La tassa di soggiorno, rimasta invariata, consentirà di investire circa 4.300.000 euro a favore del settore turistico attraverso promozioni, eventi e manutenzioni, con lo scopo di rafforzare l’attrattività di Cervia a livello nazionale e internazionale.
Spese e servizi
La spesa corrente prevista è di circa 53 milioni di euro. Il Bilancio garantisce il mantenimento della quantità e della qualità dei servizi alla città, con focus su servizi sociali, famiglie scuola e turismo, pilastro dell’economia locale.
All’interno delle politiche di sostegno, infatti, il Bilancio di previsione 2026–2028 dedica particolare attenzione ai servizi pubblici a domanda individuale, considerati dall’Amministrazione una leva fondamentale di equità e coesione sociale.
Asilo nido, refezione scolastica e servizi rivolti agli anziani rappresentano servizi essenziali per sostenere le famiglie, favorire l’inclusione e garantire risposte concrete ai bisogni delle fasce più fragili della popolazione.
Per assicurare l’accesso a questi servizi a tutti coloro che ne hanno bisogno, il Comune di Cervia interviene direttamente coprendo l’intero disavanzo, pari a 1.914.654,17 euro, evitando che i costi ricadano sugli utenti e confermando una scelta politica chiara: i servizi fondamentali non sono una spesa, ma un investimento sulla qualità della vita e sul futuro della comunità.
Investimenti
Il piano degli investimenti supera i 42 milioni di euro e punta a rendere Cervia una città più sicura, moderna, sostenibile e attrattiva. Tra gli interventi principali previsti per il 2026:
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8 milioni di euro per la viabilità, con manutenzione di strade e marciapiedi, nuove rotatorie e il potenziamento delle piste ciclabili;
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1,5 milioni di euro per ambiente e verde pubblico, con interventi su pinete e aree verdi;
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1,8 milioni di euro per la riqualificazione ed efficientamento energetico di edifici comunali, scuole, impianti sportivi e illuminazione pubblica;
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2,9 milioni di euro per sicurezza, protezione civile e sistemi di videosorveglianza;
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2,5 milioni di euro (fondi regionali) per la messa in sicurezza dell’area dell’ex Colonia Varese.
Dichiarazione dell’Assessora al Bilancio Federica Bosi e della Giunta comunale: «Abbiamo lavorato in forte sinergia con tutti i servizi e con grande senso di responsabilità, costruendo uno schema di bilancio che tutela le famiglie, le fasce più deboli, l’imprenditoria locale, contenendo la pressione fiscale e mantenendo tutti i servizi e gli investimenti necessari per una città turistica. Restituiamo così alla città un bilancio sano ed equilibrato, che garantisce un livello molto alto di servizi, oltre agli investimenti per la manutenzione e per l’organizzazione di grandi eventi nazionali e internazionali, all’altezza di una località turistica che ogni anno richiama centinaia di migliaia di ospiti. Un ringraziamento particolare va al Servizio Finanziario e a tutti i servizi comunali, chiamati a una gestione attenta e responsabile delle risorse pubbliche».
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Ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2026, 13:41