Descrizione
Il “Cammino del sale”
Il Gruppo Culturale Civiltà Salinara rinnova l’antico omaggio alla Madonna del Fuoco di Forlì
Anche quest’anno si rinnova il profondo legame storico, religioso e identitario che unisce la comunità dei salinari di Cervia alla Madonna del Fuoco, patrona della città di Forlì e celebrata il 4 febbraio di ogni anno.
Il Gruppo Culturale Civiltà Salinara ripropone il tradizionale “Cammino del Sale”, facendo rivivere l’antico pellegrinaggio con cui, fin dal XVII secolo, i salinari rendevano omaggio alla Madonna, da loro venerata come speciale protettrice.
Con questa iniziativa culturale e di valorizzazione della memoria storica, il Gruppo Culturale Civiltà Salinara conferma il proprio impegno nel mantenere viva la storia dei salinari e trasmettere il significato profondo di un gesto antico alla comunità, un patrimonio secolare fatto di lavoro, spiritualità, solidarietà e tradizioni popolari.
Il percorso del “Cammino del Sale” è di 32 chilometri e suddiviso in due tappe.
La prima tappa di 23 km si è svolta domenica 1 febbraio partendo da Cervia e, attraverso le località di Pisignano, Castiglione di Cervia e Ravenna, San Zaccaria, giungendo alla Pieve dei Santi Pietro e Paolo a Pievequinta.
La seconda tappa di 9 km. si svolgerà mercoledì 4 febbraio con partenza a piedi da Borgo Sisa e arrivo a Forlì all'Abbazia di San Mercuriale, luogo di devozione della Madonna del Fuoco, per partecipare poi in Duomo alla messa solenne, celebrata dal Vescovo di Forlì.
La Madonna del Fuoco Cenni storici
La devozione alla Madonna del Fuoco trae origine dal celebre miracolo del 4 febbraio 1428. In quella data un violento incendio distrusse una scuola situata nei pressi del Duomo di Forlì, dove insegnava il maestro Lombardini da Rio Petroso. Le fiamme ridussero in cenere l’edificio e tutto ciò che conteneva; tra le macerie, tuttavia, venne ritrovata intatta un’immagine xilografica raffigurante la Madonna con il Bambino, appesa a una parete. L’evento fu immediatamente riconosciuto come miracoloso e diede origine a una devozione popolare che avrebbe profondamente segnato la storia religiosa di Forlì. Nei secoli successivi il culto della Madonna del Fuoco si diffuse anche oltre i confini cittadini. Probabilmente la venerazione fu introdotta a Cervia dal vescovo Francesco Maria Merlini, appartenente a una nobile famiglia forlivese, che resse la diocesi di Cervia dal 1635 al 1644. La sua origine e il suo legame con Forlì avrebbero favorito la diffusione di questa devozione nella città del sale, dove trovò terreno fertile soprattutto tra i salinari. Documenti storici risalenti alla metà del Seicento attestano chiaramente la venerazione della Madonna del Fuoco a Cervia e il forte rapporto devozionale con Forlì. In questo contesto, i salinari erano costituiti in una confraternita, nata non solo con finalità religiose, ma anche con il compito di fare del bene, praticare la carità e sostenere i confratelli in difficoltà. Tra i doveri principali della confraternita vi era quello di portare doni votivi alla Madonna del Fuoco, come segno di ringraziamento e sono numerosi i documenti che testimoniano che ogni tre anni si svolgeva una solenne processione da Cervia a Forlì. I salinari si recavano in pellegrinaggio per invocare la protezione della Madonna del Fuoco, al fine di ottenere un’abbondante raccolta di sale, il prezioso “oro bianco” fondamento dell’economia cervese e simbolo di fatica, ricchezza e identità.
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Ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2026, 12:35