Descrizione
“Voci per la pace”, Cervia torna a dedicare ottobre alla cultura della pace. Al via la seconda edizione del Festival promosso dal Comune: incontri, testimonianze, mostre, cinema, teatro, musica e iniziative per le scuole.
Tra gli ospiti Paola Caridi, Damiano Rizzi, Pegah Moshir Pour, Cathy La Torre, Francesco Malavolta e Simone Manetti
Dopo il successo della prima edizione, torna a Cervia “Voci per la pace. Percorso nei valori di comunità”, il Festival promosso dal Comune di Cervia per dedicare il mese di ottobre alla riflessione sui temi della pace, dei diritti, della memoria e della solidarietà.
La seconda edizione di “Voci per la pace”, in programma dal 4 al 24 ottobre 2026, propone un calendario di iniziative che attraversa linguaggi e generazioni diverse: incontri e testimonianze, mostre fotografiche, cinema, teatro, musica, laboratori, attività per bambini, appuntamenti dedicati alle scuole e momenti di partecipazione della comunità.
Il Festival nasce dalla volontà di continuare a costruire uno spazio di confronto su temi che oggi più che mai interrogano tutti i cittadini. La pace non viene proposta come un concetto astratto, ma come un valore da coltivare attraverso la conoscenza, la memoria, il dialogo, la difesa dei diritti e la capacità di ascoltare le voci di chi vive direttamente le conseguenze delle guerre e delle discriminazioni.
Anche quest’anno saranno numerosi i protagonisti chiamati a portare a Cervia la propria esperienza e il proprio punto di vista. Saranno presenti Paola Caridi, giornalista e saggista esperta di storia politica contemporanea del mondo arabo, con una lectio magistralis sul tema “Educare alla Pace”; Francesco Malavolta, fotogiornalista da anni impegnato a raccontare attraverso le immagini le migrazioni e i movimenti delle persone; Damiano Rizzi, psicologo e presidente di Fondazione Soleterre, con Gennaro Giudetti, operatore umanitario; Simone Manetti, regista del documentario Giulio Regeni-Tutto il male del mondo; Pegah Moshir Pour, scrittrice e attivista iraniana per i diritti umani; Cathy La Torre, avvocata e attivista impegnata sui temi dei diritti e delle libertà civili.
Un’attenzione particolare sarà dedicata alle nuove generazioni, con iniziative rivolte alle scuole, tra cui gli incontri online con una hibakusha, testimone del bombardamento atomico di Hiroshima, realizzati in collaborazione con Mayors for Peace, e gli appuntamenti dedicati al fumetto, al cinema d’animazione e alla memoria.
La fotografia sarà uno dei fili conduttori della manifestazione, con la mostra “Popoli in movimento” di Francesco Malavolta e con il concorso fotografico “Capture the feeling. Trova la tua pace, scattala e condividila”, promosso dallo Spazio culturale Scambiamenti e dalla Biblioteca comunale Maria Goia.
Da oltre vent’anni, Malavolta documenta le rotte via terra e via mare, offrendo una testimonianza visiva che non ammette indifferenza: «Fui attratto da questa moltitudine di persone che avevano lasciato tutto inseguendo un sogno di libertà e dalla sfida di immortalare il movimento dentro un’immagine», racconta Malavolta. «L’umanità è da sempre in movimento e questo movimento assume tratti tanto più drammatici quanto più si cerca di ostacolarlo, ripiegando su paure e posizioni illogiche e anacronistiche. Ogni scatto, un racconto. Ogni racconto, una storia. Ogni storia, un tentativo di salvare la peculiarità della Vita ritratta. Il mio obiettivo è rendere omaggio a una umanità caparbia che un passo alla volta guadagna centimetri di libertà».
Non mancheranno momenti di forte partecipazione e riflessione collettiva, come “La memoria dei bambini”, quando arriverà a Cervia il grande sudario che gira l’Italia con i nomi dei quasi ventimila bambini palestinesi uccisi, ma anche l’improvvisazione di parole e musica all’aperto guidata dalla regista e sceneggiatrice Karole Di Tommaso e le iniziative legate alla memoria della Liberazione di Cervia, che culmineranno con le celebrazioni dell’82° anniversario della Liberazione della città.
Il programma si apre domenica 4 ottobre con l’adesione del Comune di Cervia alla Marcia della Pace Romagna e prosegue per tutto il mese attraverso un percorso che coinvolge diversi luoghi della città, dal Magazzino del Sale Torre alla Biblioteca comunale Maria Goia, dallo Spazio culturale Scambiamenti al centro storico.
Il Festival “Voci per la pace. Percorso nei valori di comunità” è realizzato dal Comune di Cervia in collaborazione con la giornalista Alessia Arcolaci e con il contributo della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del Bando 2026 a sostegno di iniziative su pace, intercultura, diritti, dialogo interreligioso e cittadinanza globale, previsto dalla Legge regionale 12/2002.
“La pace è qualcosa di concreto – dichiara Alessia Arcolaci -. E quando non c’è, si vede. Lo abbiamo toccato con mano un anno fa, quando abbiamo incontrato per la prima volta Ahmed, un bambino di cinque anni arrivato da Gaza con entrambe le gambe amputate. Prima è stato il mio incontro con lui e con la sua famiglia, come giornalista; poi è diventato l’incontro di Ahmed con Cervia. È anche da quella storia che ha preso forma Voci per la Pace. Abbiamo costruito questa seconda edizione seguendo un filo rosso preciso: Educare alla Pace. Perché la pace non è un concetto astratto e non è soltanto assenza di guerra. Lo vediamo ogni giorno a Gaza. La pace si costruisce attraverso l’educazione, il rispetto, la legalità, la difesa dei diritti umani, l’integrazione, la capacità di accogliere e riconoscere l’altro. Qualcosa di cui, oggi più che mai abbiamo bisogno. Per questo abbiamo scelto di rivolgerci ai ragazzi e alle ragazze, alle scuole. Ogni ospite racconta un pezzo di questo percorso. Da Cathy la Torre, Paola Caridi, Damiano Rizzi, Pegah Moshir Pour. Arriverà a Cervia il grande sudario per Gaza, su cui sono scritti i nomi dei quasi ventimila bambini palestinesi uccisi dal 7 ottobre 2023. Abbiamo provato a costruire non semplicemente un programma di incontri, ma un percorso. Perché educare alla pace significa educare a vedere l’altro, conoscerne la storia, riconoscerne i diritti e la dignità. Un anno fa, per noi, tutto è cominciato anche dall’incontro con un bambino di cinque anni. Quest’anno vogliamo partire anche da quell’incontro per provare a capire, insieme, come ognuno di noi può e deve contribuire a un cammino di pace e per la pace”.
Il sindaco Mirko Boschetti e l’assessore alla Pace Cesare Zavatta: “Con la seconda edizione di Voci per la pace vogliamo dare continuità a un percorso iniziato lo scorso anno e che sentiamo ancora più necessario di fronte a un mondo attraversato da guerre, violenze e profonde divisioni. La pace non può essere soltanto una parola da pronunciare nei momenti solenni: è una responsabilità quotidiana, che passa dalla conoscenza, dall’educazione, dalla memoria e dalla difesa dei diritti. Abbiamo scelto anche quest’anno di affidare questo messaggio a tante voci e a tanti linguaggi diversi, perché crediamo che una cultura della pace si costruisca insieme, attraverso il confronto e la partecipazione. Le testimonianze di chi racconta le guerre, le migrazioni, le discriminazioni e le violazioni dei diritti ci aiutano a non rimanere indifferenti e a comprendere ciò che accade anche lontano da noi. “Voci per la pace” vuole essere soprattutto un percorso di comunità, capace di coinvolgere adulti, giovani e bambini e di mettere in relazione cultura, memoria, arte e impegno civile. Invitiamo quindi tutta la cittadinanza a partecipare agli appuntamenti del Festival, ad ascoltare, a confrontarsi e, soprattutto, a far sentire la propria voce per la pace”.
Contenuti correlati
- Scuola di Musica Comunale "G.Rossini" di Cervia: aperte le iscrizioni ai corsi.
- Cinefood 2026: quattro appuntamenti per riflettere e sorridere intorno a buon cibo
- Sapore di Sale: fino a domenica 6 settembre Cervia celebra il suo oro bianco.
- Ultimi giorni per partecipare al concorso fotografico “Capture the Feeling”.
- “Stazione Aperta”: un evento di musica e cultura alla Stazione di Cervia
- Nuovo appuntamento con il progetto “Archeologia a Cervia”
- A Cervia un anno di iniziative per riscoprire la lingua e la cultura romagnola.
- SicuriCervia: "Cervia, Ricorda" il docufilm di Gianluca Nanni per riscoprire la memoria della città
- Presentazione del libro “Vite senza permesso” di Manuela Foschi
Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2026, 13:06